giovedì 19 giugno 2008

Scusi vorrei scendere prima di lei


Negli ultimi giorni molte cose sono rimaste esattamente come sono ancora oggi.


Non me ne lamento, non servirebbe, come non serve indignarsi se poi la sera si va a fare baldoria...

non è che ho un qualche conto in sospeso con qualcosa o qualcuno ma l'ipocrisia m'ha sempre dato fastidio...

l'ho sempre considerata una stupida perdita di tempo, di quel tempo che può essere impegnato per vivere meglio, invece di svicolare furbescamente tra i paletti sociale e raggiungere la meta ed accorgersi che si è soli...


" scusi vorrei scendere prima di lei... sa vado di fretta!"

In metropolitana, in movimento tra una stazione e l'altra, io con la musica nelle orecchie ascolto un sommesso balbettio. Immagino a me rivolto. Mi giro e vedo questa persona che mi rifila questa stupida richiesta.

"Come scusi?"

"le ho detto che devo scendere prima io perché..." mi dice visibilmente alterata.

"perchè forse a lei gli altri danno fastidio se esistono?" le rispondo.

"no, vado di fretta"

"si muova prima allora, eppoi se vuole scendere in corsa non credo che le sia permesso, sa le porte sono chiuse"

Nel frattempo arriviamo in stazione, le porte si aprono ed io tardo un paio di secondi a scendere... credo che abbia avuto una crisi nervosa perché l'ho vista inveire contro tutti, metropolitana compresa.

Probabilmente ho anche preso una bella parolaccia, ma sapete, non me ne importa proprio nulla, mi spiace per lei, per quella signora che in metro m'ha fatto la domanda giusta nel momento sbagliato... io per aver fatto lo stesso errore l'ho pagato per 12 mesi.


Fuori è un meravigliosa giornata di sole, finalmente la gente sorride ebete ai riflessi di se stessa nelle vetrine dei negozi e forse qualcuno, come me, pensa ad un uomo che la neve ha accompagnato ed alle soglie dell'estate ha dato l'ultimo saluto al mondo.


Ciao Mario Rigoni Stern e grazie.

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