lunedì 23 giugno 2008

Ci vorrebbe un poco d'amore


Finalmente l'avventura è finita.

Parlo quella dell'europeo di calcio, innominabile farsa calcistica che vuole imporre una supremazia calciotelevisiva sul resto delle coscienze.


E' finita per noi, e per qualcun'altro... è finita per quelli che hanno vinto il mondiale ( di calcio ) e anche per quelli che torneranno a riposare e a vivere normalmente, senza dover surfare tra un discorso su come saremmo dovuti entrare in campo con l'olanda oppure se del piero doveva entrare prima...


... e fuori si continua a morire: di fame, di sete, per una semplice influenza, per un boccone andato di traverso oppure per un dolore d'amore impossibile da sopportare... o di solitudine...


Oggi vorrei lasciarvi un poco di righe poetiche, tratte dal mio e-book ( il link per scaricarlo Gratuitamente lo trovate qui accanto ), m'è sembrata la cosa più giusta da dire oggi, per ricordare che l'amore cambia ma non finisce, che la passione prima o poi finisce ma non sfiorisce... che ci vorrebbe nella mia vita una strada per i liberi pensieri... ancora...


Lontano tu

ed io stanco

poggio i miei pensieri

appannati dal gelo

ho ancora tra le dita il profumo di te,

un odore dolce

che difficile m'è da dimenticare.

Sonnecchia in me l'amore

pulsa, convulso, il desiderio di te

ti amo da morire

e piango a vederti sbattere le ali

perché so che

che quel battito

non sarà più vicino al mio;

le tue labbra

le mani tue sulle mie

e sulla pelle brividi

come veli di brina.

Oh vita e amore

perché mi bruci ancora

mentre attorno è un vuoto d'ali?

Con quale forza fai

il fuoco che mi brucia e che

non muore mai?

Ho ancora negli occhi il colore dei tuoi

un colore che m'è difficile da dimenticare...

ora, che neppure la mia voce al telefono senti

mentre, il solo alitare d'un pensiero

riesce a farmi sobbalzare il cuore.

Mi divertivo al sole estivo

e il riflesso del sole

sul collo a vedere,

a guardarti litigare con l'acqua salata del mare,

colorare il tramonto tra gli ulivi

grandi, come case.

gli occhi dell' estate

brillano su quelle spiagge lontane

ora che, il mio amore,

è come nodo contorto

d'una quercia, più restio a bruciare

anzi, giocherellone con la fiamma

che il ceppo lento consuma.

Mi divertiva vederti la sera

nel porticciolo sorridere

ed immagginarti a fantasticare

come i bambini

trovare gusto e ridere a crepapelle,

giocando con i colori della sera.

Ora, anche il fuoco spento

per lungo tempo ancora

conserva il calore

d'una cenere che rapidamente

scompare in un impalpabile cumulo.

Muoio, stavolta non rinasco

tu lasci la mia vita

che m'è sfuggita tra le dita

ma tengo l'amore

perché il tuo non è da regalare,

tu lasci la mia vita

che t'è sempre appartenuta.

Mi divertì un giorno perderti

ed averti ancora vicina

correre sulla spiaggia la sera

per poi piangere

tra le barche che riposano dondolando

tra la sabbia ed il mare.

Tu anima, rubi da sempre

abissi ai sogni

mentre sempre più lontano vai,

paroli inutile da dire,

non serve a nulla ripeterle

resta solo una debole sensazione

che è tutto finito,

impazzito con l'amore, urlo,

già allora era finita

quella strana felicità,

ora esser solo è, credere di vivere

e non accorgersi di morire...

cuore mio cos'hai fatto.....

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